Confindustria Ceramica

Ambiente

 

La fase di produzione rappresenta il segmento ambientalmente più rilevante della ciclo di vita del prodotto ceramico. Gli aspetti ambientali associati alla fabbricazione sono: le emissioni gassose, i consumi energetici, il consumo idrico, la produzione di rifiuti, gli scarichi di acque reflue.
 
A partire da questa consapevolezza ed anche a causa della moltiplicazione degli effetti indotti dalla forte concentrazione territoriale che si registra nelle province di Modena e Reggio Emilia (c.d. distretto delle ceramiche) l’industria ceramica ha intrapreso precocemente un serio percorso strategico verso un’applicazione concreta dei principi dello sviluppo sostenibile.
 
Nei suoi cinquanta anni di storia l’industria ceramica italiana ha operato continuamente per arrivare al completo reimpiego dei propri scarti, per ridurre i prelievi di acqua, abbattere le emissioni e ricercare la massima efficienza dei processi; confermando sempre una rigorosa responsabilità verso le persone ed il territorio.
 
La particolare distribuzione delle industrie italiane in distretti produttivi ha inoltre incentivato l'applicazione di misure di controllo più efficaci, grazie a una maggiore unità territoriale e competitività tra le singole aziende.

Sono stati così raggiunti risultati significativi, documentati in pubblicazioni scientifiche e rapporti settoriali, che hanno segnato un primato dell’industria ceramica italiana nella capacità di coniugare la tutela dell’ambiente, della sicurezza e della salute con il mantenimento e lo sviluppo della propria competitività internazionale.

Negli ultimi anni si sono moltiplicate nel settore anche le “certificazioni” volontarie di questa attitudine attraverso normative e regolamentazioni integrate e complete – Ecolabel, ISO 14001, Emas, standard LEED – che hanno segnato un cambiamento profondo nella gestione aziendale.