Confindustria Ceramica

Europa ed internazionalizzazione

La presenza di fabbriche all’estero controllate da gruppi ceramici italiani, importanti teste di ponte per supportare anche i flussi esportativi dall’Italia, vale oggi il 17% dell’attività del comparto piastrella italiana inteso nella sua accezione più ampia. Le 20 aziende attive hanno visto, nel corso del 2010, un aumento della produzione a 115,7 milioni di metri quadrati (+6,43%) e delle vendite a 124,5 milioni di metri quadrati (+5,88%), che hanno assecondato una crescita dell’occupaz del +12,09%, ora pari a 7.058 addetti diretti.

A doppia cifra (+13,01%) l’espansione del fatturato, i cui 989,8 milioni di euro derivano da vendite nella stessa nazione sede dellioneo stabilimento per 815,6 milioni di euro (+17,57%) e da esportazioni in paesi limitrofi per 174,2 milioni di euro (-4,30%). Una ulteriore riprova, se ce ne fosse bisogno, che l’industria italiana della piastrella di ceramica internazionalizza e non de localizza produzione e posti di lavoro.

L’industria italiana delle piastrelle di ceramica esporta nei 5 continenti e in oltre 180 paesi del mondo, per un valore di quasi 3,9 miliardi di euro: con il 38% del commercio internazionale di questo prodotto, l’Italia copre la quota più ampia. Le esportazioni del settore hanno raggiunto una percentuale superiore al 70% delle vendite complessive.

Intensa è in questo ambito l’attività dell’Associazione, che spazia da una costante informazione ed assistenza a favore delle aziende associate all’azione di lobby a supporto dei settori rappresentati, realizzata attraverso la presenza - sia diretta che tramite le federazioni europee - nei tavoli delle istituzioni di ogni ordine e grado.