Confindustria Ceramica

Piastrelle di ceramica

Sono 156 le aziende (-3 rispetto al 2012) presenti sul suolo italiano, dove sono occupati 20.537 addetti (-3,83%), che nel corso del 2013 hanno prodotto 363,4 milioni di metri quadrati (-1,05%) tali da consentire vendite per 389,3 milioni di metri quadrati (1,85%). Opposta la dinamica dei mercati di destinazione, che registra in Italia una ulteriore flessione del -7,18% (86,5 milioni di metri quadrati nel 2013) ed un significativo incremento del 4,76% nelle esportazioni, ora pari a 302,7 milioni di metri quadrati. Il fatturato totale, 4,73 miliardi di euro (3,16%) derivano per 3,87 miliardi dalle esportazioni (5,66%) e da 856 milioni di euro da vendite sul territorio nazionale (-6,84%). Significativi sono gli investimenti realizzati per quasi 225 milioni di euro, valore prossimo al 5% del fatturato annuale. Per l’anno in corso gli investimenti previsti sono pari a oltre 248 milioni di € (+10% rispetto al 2013).

Il primo trimestre 2014 delle piastrelle di ceramica
La ripresa dei consumi dell’Unione Europea, che nel caso delle esportazioni di piastrelle di ceramica dall’Italia ritorna a doppia cifra dopo diversi semestri, viene trainata dalla Germania (+16,46% in fatturato), dalla Francia (+10,18%) e dalla Gran Bretagna (+29,20%). Molto positivi anche i risultati di diversi paesi della Mitteleuropa (Ungheria, +42,71%; Repubblica Ceca +15,03%) e dell’area baltica (+43,11%).
Situazione di stasi invece nei paesi extra europei, che dopo la forte crescita realizzata nel corso del 2013, consolida il fatturato del primo trimestre (+2,38%). In calo la Russia (-16,05%) che risente sia della svalutazione del rublo, della situazione di conflitto nell’area caucasica e di un rallentamento nella congiuntura interna, una flessione nell’area del Golfo – pausa di riflessione dopo le forti crescite negli anni scorsi – mentre le esportazioni in Africa (+12,08%) ed Australia / Oceania (28,57%).