Confindustria Ceramica

LA DOMANDA DI TRASPORTO

 

La domanda di trasporto generata dalle imprese ceramiche del distretto è imponente. Una recente indagine condotta dall'Associazione ha rilevato i flussi esistenti stratificandoli per tipologia, destinazione e modalità di effettuazione.
 
Il Libro Bianco della Logistica nel distretto ceramico, evidenzia (dati 2008) flussi di inbound per un totale di circa 9,2 milioni di tonnellate e flussi outbound (generati dalla produzione locale e dai flussi provenienti dagli altri distretti italiani ed esteri) pari a 10,4 Mt. Se si sommano rifornimenti di materia prima ai flussi di distribuzione si arriva ad un totale dei flussi di “lungo raggio” di quasi 20 milioni di tonnellate.
 
A questi di aggiungono flussi di “corto raggio” per la movimentazione di semilavorati e prodotti finiti tra stabilimenti e fornitori all’interno nel comprensorio di Sassuolo e Scandiano, e di regioni limitrofe, stimati in circa 7,3 Mt.
 
Rispetto ai flussi in ingresso il rifornimento di Feldspati e Argilla rappresenta l’86% del flusso totale. Questi trasporti sono appoggiati a piattaforme logistiche di supporto al distretto e ai porti di arrivo. Lo scalo di Dinazzano, come piattaforma intermodale della materia prima, e il Porto di Ravenna (che movimentata oltre 4,4 milioni di tonnellate per il distretto) hanno oggi una grande rilevanza per questi flussi.
 
Rispetto all’outbound si evidenzia che per il 24% viene utilizzato il vettore ferroviario (anche con modalità intermodale) a conferma di un utilizzo del mezzo ferroviario da parte del settore già oggi estremamente rilevante e superiore alle medie nazionali. La distribuzione overseas (America, Asia Africa e Oceania) muove quasi 2,5 milioni di tonnellate.
Per i flussi di outbound si conferma l’importanza di Verona Quadrante Europa per il prodotto destinato all’Europa centrale e del nord.
 
La quota di ferroviario per i trasporti di rifornimento è oggi superiore al 17%. E rilevante ma potenzialmente potrebbe crescere se si considerano che i flussi di rifornimento della materia prima in transito sul porto di Ravenna sono intorno a 4 Mt. Gran parte di questi flussi proseguono con destinazione distretto via gomma. Anche il flusso di materia prima proveniente dalla Sardegna (circa 1,5 milioni di tonnellate/anno), approda ai porti tirrenici, e prosegue prevalentemente via gomma.