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![]() La domanda di trasporto |
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Ogni anno transitano nel comprensorio oltre 20 milioni di tonnellate di merci, tra materie prime e prodotti finiti. E, ad oggi, si calcola che ogni giorno entrano ed escono dal comprensorio dai 4.000 ai 6.000 camion, senza contare quelli che si occupano dei piccoli spostamenti tra aziende localizzate all’interno dell’area. Negli ultimi vent’anni la domanda di trasporto nel distretto ceramico emiliano è aumentata anche a causa della crescita e della diversificazione della richiesta di materie prime. Le nuove tipologie produttive (dalla monocottura in pasta bianca al grès porcellanato) hanno infatti accresciuto la domanda di feldspati, argille e sabbie. Facilmente rinvenibili sul territorio tra Modena e Reggio fino agli anni Settanta, ora le materie prime vengono importate da altre zone italiane e anche dall’estero. Le argille provenienti da Germania e Francia arrivano quasi interamente su ferrovia; le argille dell’Ucraina, il feldspato turco e le sabbie della Sardegna giungono invece nel comprensorio emiliano via nave – prevalentemente ai porti di Livorno e Ravenna; le materie prime provenienti da altre zone d’Italia (Sardegna, Piemonte, Calabria e Toscana) arrivano su gomma. La movimentazione del prodotto finito avviene principalmente attraverso la rete stradale per le destinazioni nazionali ed europee. Solo recentemente si è assistito ad un aumento del traffico ferroviario, soprattutto per i prodotti diretti nel Nord Europa, che però copre solo il 30% del totale. Su treno viaggiano anche i container diretti verso i principali porti d’imbarco per raggiungere i paesi oltremare. |
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